Si tratta di un'evoluzione importante e di un passo significativo verso la chiusura definitiva della questione del Sahara marocchino alle Nazioni Unite.
Questo sviluppo importante coincide con la celebrazione della festa dell'Unità, decretata da Sua Maestà il Re Mohammed VI, que Dieu L'Assiste, per incarnare la rottura nella gestione di questa questione, passando da una semplice logica di gestione a un approccio di profonda trasformazione dei parametri.
Pertanto, il mancato rinnovo del mandato della Minurso significa chiaramente che la presenza di questa Missione nelle province meridionali del Regno, in particolare attraverso il suo personale, i suoi veicoli, il suo materiale e i suoi simboli, dovrebbe cessare nei prossimi giorni.
Si volta così pagina dopo 35 anni. Ereditata da un contesto anacronistico e superato, questa Missione ha a lungo costituito uno strumento di internazionalizzazione della controversia regionale relativa al legittimo recupero da parte del Regno del Marocco delle sue province sahariane.
Inoltre, il mancato rinnovo della Minurso dovrebbe segnare la fine della sottoposizione della questione al Consiglio di sicurezza e il ritiro di questa materia dall'ordine del giorno. Di conseguenza, le riunioni statutarie periodiche del Consiglio dedicate al Sahara marocchino, i relativi rapporti del Segretario generale delle Nazioni Unite e i briefing del suo Inviato personale non avranno più motivo di svolgersi.
Il processo politico delle Nazioni Unite, purtroppo segnato dalle tergiversazioni delle altre parti, dalla loro ostinazione nel creare stallo e nel protrarre lo status quo, risulta dunque sospeso. Azioni analoghe saranno intraprese prossimamente anche all'interno degli altri organi dell'ONU.
Pur esprimendo la sua soddisfazione per questa evoluzione, il Marocco rimane fermamente attaccato al cessate il fuoco, nel pieno rispetto della sua integrità territoriale, della sua sicurezza nazionale e della tranquillità dei suoi cittadini.
Inoltre, la dinamica internazionale lanciata da Sua Maestà il Re Mohammed VI, que Dieu Le préserve, proseguirà a livelli bilaterali e regionali. Essa ha già permesso di capitalizzare importanti sostegni, poiché oltre i due terzi dei membri dell'ONU, inclusi membri permanenti del Consiglio di sicurezza e potenze influenti, appoggiano chiaramente l'autonomia, sotto sovranità marocchina, come unico quadro di soluzione per risolvere questa controversia regionale".